Residenziali

INDICE DELLA PAGINA

- FILMATO: I VANTAGGI SPECIFICI PER L’UTENZA RESIDENZIALE
- CONDOMINIO TYPE-A di Milano
- VILLA BERGAGLIO
- RESIDENZA PRIVATA di Vigevano (PV)
- CONDOMINIO GABBA 1 s.r.l. di Milano
- QUARTIERE RESIDENZIALE di Haarlem (Paesi Bassi)
- QUARTIERE RESIDENZIALE BENNY FARM (Canada)
- RESIDENZA SPF VERDECASA di Spinetta Marengo (AL)

I vantaggi specifici per l’utenza residenziale

  • Riscaldando con ROBUR GAHP, ogni anno si risparmia fino al 40% sulle spese di riscaldamento rispetto alle caldaie a condensazione perché utilizzano fino al 40% di energia rinnovabile.
  • Le pompe di calore ROBUR GAHP usufruiscono di incentivi nazionali, regionali e provinciali; per esempio, ad oggi, possono essere ammesse alle seguenti agevolazioni:
    • i fondi del decreto legge “incentivi” (coloro che acquisteranno edifici di nuova costruzione in classe energetica A oppure B, dotati dell’attestato di certificazione energetica, potranno usufruire di un contributo massimo per ogni immobile di 7.000 € se l’edificio è in classe A e di 5.000 € se l’edificio è in classe energetica B);
    • la detraibilità del 55% della Finanziaria;
    • la detraibilità del 36% per le ristrutturazioni edilizie.
  • Consentono di condizionare, sempre a metano, riducendo fino all’86% il fabbisogno di energia elettrica rispetto ai condizionatori elettrici.
  • Le pompe di calore ad assorbimento ROBUR GAHP sono un ottimo investimento perché, utilizzando fino al 40% di energie rinnovabili, fanno guadagnare classi energetiche all’immobile.


Caso studio Condominio Type-a di MilanoCondominio Type-A

Località: Milano
Potenza termica: 83 kW
Unità Robur utilizzate:
- 2 pompe di calore ad assorbimento a gas metano ed energia rinnovabile aerotermica


Caso studio ROBUR: Villa BergaglioVilla Bergaglio

Potenza termica: 83 kW
Unità Robur utilizzate:
- 2 pompe di calore ad assorbimento a gas metano ed energia rinnovabile aerotermica


Caso studio ROBUR: residenza privata a Vigevano

Residenza privata

Località: Vigevano
Superficie riscaldata: 220 mq
Unità Robur utilizzate:
- pompe di calore ad assorbimento a gas metano ed energia rinnovabile idrotermica


Condominio Gabba 1 s.r.l.

Località: Milano
Superficie adibita ad uffici: 2.250 mq
Superficie adibita ad abitazioni: 5.100 mq
Unità Robur utilizzate:
- pompe di calore ad assorbimento reversibili a gas metano ed energia rinnovabile aerotermica
- refrigeratori ad assorbimento a gas metano
- caldaie a condensazione modulanti a gas metano per esterno
Potenza termica nominale: 1.400 kW
Potenza frigorifera nominale: 1.090 kW

La parola al nostro Cliente


ROBUR_2megawatt-thumbQuartiere residenziale di Haarlem – 2 MegaWatt Project

Località: Haarlem (Paesi Bassi)
Capacità in riscaldamento: 620 kW
Unità Robur utilizzate:
16 pompe di calore ad assorbimento a condensazione alimentate a gas metano ed energia rinnovabile geotermica PRO GAHP GS
Consumo energetico medio di gas metano a carico di ogni utenza prima dell’installazione: 1.930 m3
Consumo energetico medio di gas metano a carico di ogni utenza dopo l’installazione: 525 m3
Percentuale di risparmio ottenuta: 72%

Un progetto unico
Alcune caratteristiche distintive ne fanno un progetto realmente unico: prima fra tutte, una combinazione di tecnologie per la sostenibilità energetica, raramente applicata su progetti di questa scala in ambito residenziale.
Ben 382 appartamenti del quartiere di Harleem avevano bisogno di un nuovo sistema di riscaldamento; invece di sostituire semplicemente le singole caldaie monofamiliari, diverse entità collaborarono ad un diverso approccio, più attento ai consumi energetici ed alla salvaguardia dell’ambiente, investendo sulle tecnologie ad alta efficienza.
L’autorità cittadina (Haarlem), la società energetica (Eneco Energy), varie associazioni di residenti e costruttori, si unirono per trasformare le idee in un progetto concreto.
La gran parte delle case del quartiere sono state ristrutturate per ridurre le dispersioni termiche ed il fabbisogno energetico, le caldaie a gas sono state eliminate e gli impianti di riscaldamento sono stati centralizzati. A questo si riferisce il nome del progetto: la capacità massima di questa installazione è di 2 MW.

L’utilizzo delle pompe di calore ad assorbimento geotermiche
E’ in questo contesto che va inquadrata l’installazione delle pompe di calore ad assorbimento Robur, che con la loro altissima efficienza hanno contribuito in modo sostanziale ad una netta riduzione delle bollette energetiche per gli abitanti del quartiere.

L’installazione delle pompe di calore ad assorbimento è associata ad un sistema di accumulo termico ad acqua sotterranea formato da due pozzi distanti circa 80 metri che raggiungono uno strato sabbioso acquifero a circa 110 metri di profondità. Una serie di collettori solari raccolgono l’energia termica del sole durante il periodo estivo, forniscono l’acqua calda sanitaria al quartiere ed inviano il surplus di energia all’accumulo sotterraneo.
Durante l’inverno, l’energia accumulata viene recuperata attraverso l’uso delle pompe di calore ad assorbimento acqua/acqua GAHP GS, che ricevono il calore accumulato a bassa temperatura attraverso uno scambiatore e ne innalzano il livello termico per fornire agli appartamenti sia il riscaldamento sia l’acqua calda sanitaria. Il miglioramento dell’isolamento degli edifici e l’adeguamento delle superfici di scambio del sistema di distribuzione a radiatori, contribuiscono all’efficienza complessiva del sistema, rendendo possibili eccellenti risultati, con efficienze puntuali superiori al 150%.
Il consumo energetico medio di ogni utenza è passato da 1.930 m3 di gas annui, a 525 m3, con una riduzione di oltre il 70%!


ROBUR_benny-farm-thumbQuartiere residenziale Benny Farm

Località: Montreal (Canada)
Capacità in riscaldamento: 105 kW
Capacità in condizionamento: 51 kW
Unità Robur utilizzate:
3 pompe di calore ad assorbimento a condensazione alimentate a gas metano ed energia rinnovabile geotermica PRO GAHP GS

Un progetto per diminuire l’impatto ambientale
Il progetto di riqualificazione del quartiere di Benny Farm, a Montreal, è realizzato seguendo un protocollo per la costruzione degli edifici che abbraccia molti aspetti legati all’impatto ambientale, quali la riduzione dell’emissione di gas serra, la razionalizzazione degli usi dell’acqua potabile, la produzione e raccolta di rifiuti solidi urbani, la gestione dei reflui fognari, il consumo di energia.
Il protocollo si focalizza su concetti di costruzione sostenibile, ristrutturazione, miglioramento dell’involucro edilizio, riutilizzo, qualità dell’aria.

Il sistema energetico di Benny Farm
Per quanto riguarda in particolare l’ambito energetico, vi si trovano installati diversi sistemi, che includono tecnologie solari, recuperi termici sia ad aria sia ad acqua, distribuzione con sistemi radianti, impianti geotermici.
Per 24 delle unità abitative sono state impiegate le pompe di calore ad assorbimento a gas Robur, le sole pompe di calore geotermiche che operano con il ciclo ad assorbimento acqua-ammoniaca alimentato a gas naturale, combinando i vantaggi del recupero di energia rinnovabile dal sottosuolo ai vantaggi dell’utilizzo del gas, senza bisogno di impegnare rilevanti potenze elettriche.

Le pompe di calore ad assorbimento geotermiche
Le pompe di calore ad assorbimento Robur utilizzate in questo progetto sono le GAHP Serie GS, adatte per applicazioni geotermiche. Il sistema geotermico, costituito da 5 pozzi verticali di 168 metri di profondità, è integrato in un più generale sistema di gestione delle acque che include il riutilizzo dell’acqua piovana ed il riciclo dei reflui.
Le pompe di calore ad assorbimento acqua-ammoniaca sono le uniche che consentono di fornire acqua calda fino a 60 °C, mantenendo efficienze molto elevate.
Grazie alle alte temperature di mandata, si è potuto mantenere il sistema originario di distribuzione di calore con caloriferi in ghisa, minimizzando il costo dell’intervento.
In condizionamento estivo, l’acqua refrigerata prodotta dalle macchine ad assorbimento Robur è invece utilizzata per la deumidificazione dell’aria.
Un costante monitoraggio dell’impianto per oltre un anno di funzionamento, ha mostrato l’efficacia e l’affidabilità della soluzione adottata, consentendo di recuperare energia dal sottosuolo con valori di efficienza stagionale superiori al 125%, che hanno portato agli utenti tangibili risparmi di gestione.


ROBUR_verdecasa-thumbResidenza SPF Verdecasa

Località: Spinetta Marengo (Alessandria)
Capacità in riscaldamento: 35 kW
Capacità in condizionamento: 17 kW
Unità Robur utilizzate:
1 pompa di calore reversibile ad assorbimento alimentata a gas metano ed energia rinnovabile aerotermica PRO GAHP-AR

Geotermia e fotovoltaico: è sempre la migliore soluzione sostenibile e realizzabile?
Gli impianti geotermici e fotovoltaici, anche in associazione tra loro, sono oggi presentati come la massima espressione di efficienza energetica per il riscaldamento e la climatizzazione degli edifici.
Nella realtà questa soluzione impiantistica risulta spesso di difficile realizzazione, a causa di limiti tecnici, economici e finanziari.
Una brillante dimostrazione di alternativa impiantistica altamente efficiente rispetto al geotermico + fotovoltaico è quanto realizzato nel primo edificio certificato CasaClima in Piemonte. Lo studio incaricato della progettazione dell’edificio residenziale SPF VerdeCasa ha infatti scelto di inserire una pompa di calore ad assorbimento alimentata a gas metano.

Il progetto
Il fabbricato è costituito da 12 unità immobiliari disposte su tre piani fuori terra e servite da due corpi scala. Progettualmente si sono coniugati gli aspetti estetici e tradizionali del territorio con le esigenze di risparmio energetico, puntando alla massima semplicità esecutiva
e al miglior rapporto prestazioni/costi.
Obiettivo dell’iniziativa immobiliare era dimostrare nel concreto la fattibilità e l’economia di esercizio di un edificio in latero-cemento
con fabbisogno energetico per il riscaldamento invernale di 12,4 kWh/m2a, dato sensibilmente inferiore a quello imposto dalle attuali normative.
L’idea che ha animato la progettazione dell’edificio è stata anche quella di verificare quanto già sperimentato in interventi unifamiliari di più modesta entità su di un complesso immobiliare di dimensioni considerevoli. In questa ottica è stata quindi progettata una struttura edilizia che utilizza le migliori tecnologie sul mercato sia per i materiali dell’involucro che per l’impiantistica. In particolare, nelle scelte operate, si è tenuto conto dei seguenti parametri:

  • orientamento e posizione dell’edificio;
  • forma e configurazione geometrica dei volumi;
  • caratteristiche costruttive e dell’involucro;
  • sistemi solari passivi per il guadagno termico;
  • sistemi di ombreggiamento;
  • materiali e tecnologie.

Queste scelte hanno permesso di ottenere la certificazione CasaClima Classe A, ottenendo anche la qualifica Gold, per quanto riguarda le emissioni in atmosfera.

Scelte tecnologiche
Spesso l’approccio utilizzato in casi simili è quello di coibentare il più possibile, per ridurre al minimo le dispersioni e ottenere un’alta classe energetica. Allo stesso tempo si punta a ridurre la potenza necessaria
al generatore di calore. Così facendo è ipotizzabile l’installazione di una pompa di calore geotermica di tipo elettrico, alimentata da pannelli
fotovoltaici. Come anticipato nell’introduzione in questa applicazione non si è scelto di realizzare un impianto geotermico associato ad un
impianto fotovoltaico. Il motivo della scelta è stato indotto principalmente da due considerazioni:

  • l’alto costo di realizzazione del campo geotermico;
  • l’impossibilità tecnica di disporre di un impianto fotovoltaico a copertura del fabbisogno della pompa di calore.

Queste considerazioni sono emerse quando per il fabbisogno energetico della struttura e per la produzione di acqua calda sanitaria si è individuata la necessita di un generatore di circa 32-35 kW.

Motivi di esclusione dell’impianto fotovoltaico
Per erogare tale potenza termica, una pompa di calore con COP 4,5 necessita di circa 7,8 kWe di fornitura elettrica. Questo avrebbe comportato un consumo corrispondente a circa 13.000 kWh annui per il servizio di riscaldamento e produzione di ACS. Se si volesse compensare questo consumo con un impianto fotovoltaico, in funzione della località, occorrerebbe l’installazione di 12kWp di pannelli fotovoltaici orientati con esposizione a sud (Fonte: Joint Research
Center – Comunita Europea).
Da una stima di massima la superficie occupata sarebbe stata compresa tra i 100 e i 120 mq. Disporre di un area adatta allo scopo risultava tecnicamente impossibile e lo spazio disponibile a tetto (al netto del solare termico) non avrebbe comunque permesso di introdurre
un sistema fotovoltaico in grado di ridurre sufficientemente le emissioni
indotte dal parziale utilizzo di corrente elettrica da rete.

Motivi di esclusione dell’alternativa geotermica
Per una pompa di calore elettrica che permetta di erogare una potenza termica di 35 kW è generalmente necessario un campo geotermico composto da almeno 5 sonde verticali da 100 mt ciascuna.
Benché la versione geotermica della tecnologia ad assorbimento GAHP-GS Robur permetta di ridurre di circa il 40-50% la dimensione del
campo geotermico, si è optato comunque per la versione GAHP-AR Robur aria-acqua, che con un’efficienza comunque notevole garantiva il
miglior rapporto tra rendimento e investimento economico.

Soluzione adottata con pompa di calore aria-aqua ad assorbimento GAHP-AR Robur
Per il fabbisogno di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria è stata quindi scelta una pompa di calore
aria-acqua GAHP-AR Robur da circa 35 kW termici alimentata a gas metano.
Questa tecnologia, a differenza delle tradizionali pompe di calore elettriche, risente poco delle variazioni di temperatura dell’aria esterna.
Tra un funzionamento a 7 °C e uno a -7 °C, la variazione di efficienza è compresa nel 15%. La soluzione scelta ha permesso di ottenere efficienze medie stagionali molto vicine a macchine di tipo geotermico, evitando l’investimento per la realizzazione delle sonde.

Sistema di produzione di acqua calda sanitaria
In inverno la pompa di calore carica un volano termico a servizio dell’impianto di riscaldamento e dell’impianto per la produzione di acqua
calda sanitaria. L’acqua calda sanitaria è prodotta tramite scambiatori di calore a piastre in prossimità delle utenze utilizzando il fluido caldo
immagazzinato nel volano termico. In estate un sistema di pannelli solari, dimensionato per essere autosufficiente per la produzione di acqua calda sanitaria, carica il medesimo volano termico. E’ possibile
prevedere che nel periodo notturno il sistema di controllo della pompa di calore inverta la modalità di funzionamento per caricare il volano termico in luogo dei pannelli solari.

Conclusioni
Nella tabella sono riportati costi indicativi e prestazioni per le diverse tecnologie adottabili; ne emerge che in questo caso la pompa di calore ad assorbimento è il sistema più efficiente ed economico.
Inoltre lasciando inalterato l’involucro, grazie alla pompa di calore ad assorbimento, si riduce ulteriormente il consumo di energia primaria a soli 9-10 kWh/mq, portando l’immobile nella massima classe energetica.

ROBUR_verdecasa_04
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