Riscaldando con le pompe di calore ad assorbimento ROBUR GAHP, ogni anno si risparmia fino al 40% sulle spese di riscaldamento rispetto alle caldaie a condensazione, grazie all’utilizzo fino al 40% di energie rinnovabili (geotermica, aerotermica, idrotermica).
Sono detraibili al 55% (Finanziaria);sono inoltre ammissibili anche ad altre agevolazioni nazionali (90% di riduzione delle imposte di consumo sul gas metano per molte categorie attività del terziario quali, ad esempio, esercizi di ristorazione e impianti sportivi) e regionali e/o provinciali (per esempio il bando “Innovazione ed efficienza energetica” di Regione Lombardia).
Le pompe di calore ROBUR GAHP consentono, oltre che riscaldare e produrre acqua calda sanitaria, di condizionare, sempre a metano, riducendo fino all’86% il fabbisogno di energia elettrica rispetto ai condizionatori elettrici.
Sono ecologiche perché ogni pompa di calore ROBUR permette di risparmiare 4,2 tonnellate di anidride carbonica e 1,6 Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP) ogni anno.
Per chi vede il mondo delle trasmissioni televisive solo attraverso il comune mezzo di comunicazione di massa che è il nostro televisore di casa può solo provare ad immaginare il mondo del “dietro le quinte”, il frenetico lavoro di preparazione, organizzazione e gestione di un evento televisivo.
Abbiamo avuto l’opportunità di avvicinare questo mondo attraverso gli occhi dei tecnici della climatizzazione, a servizio degli edifici che ruotano intorno agli studi di registrazione RAI, presenti in Via Mecenate a
Milano.
Le esigenze del cliente
Il complesso è ricavato in parte dagli edifici della ex-Caproni, strutture che necessitano di grandi spazi per contenere studi di registrazione, regie, camerini e uffici di redazione.
Le esigenze di queste strutture, anche in termini di climatizzazione estive ed invernali sono notevoli, articolate e a volte complesse.
L’esigenza che ha portato le pompe di calore ad assorbimento a metano e energie rinnovabili ROBUR all’interno di questa struttura era principalmente quella di provvedere alla climatizzazione di tutta l’area degli uffici di redazione, area relativamente piccola, circa 1.000 mq, ma con esigenze importanti sia dal punto di vista della flessibilità di utilizzo (le redazioni non hanno orari di lavoro canonici o stabili, ma seguono in modo quasi febbrile gli eventi televisivi) sia della disponibilità dell’energia di funzionamento.
Uno studio televisivo ha enormi esigenze energetiche, in particolare elettriche, impiegando apparecchiature e strumentazioni elettriche ed elettroniche che non possono essere in altro modo alimentate.
L’impianto di climatizzazione
All’esigenza di climatizzazione degli uffici di redazione quindi, lo studio tecnico che aveva in carico la progettazione dell’impianto di climatizzazione, ha evidenziato le positive caratteristiche delle pompe di calore ad assorbimento a metano prodotte da Robur.
Queste hanno almeno 2 particolarità che ben si sposavano con le esigenze:
una soluzione ad elevata efficienza termica, che consentiva una riduzione dei carichi e quindi dei consumi di energia necessari al funzionamento;
una richiesta di energia elettrica per il funzionamento estivo molto ridotta, a tutto vantaggio della disponibilità di questa per altre importanti utenze.
Le unità sono quindi state collocate su una copertura, utilizzando un gruppo preassemblato RTAR, cioè un unico gruppo termofrigorifero a metano ad alta efficienza, composto da più unità tra loro collegate in batteria.
Tale soluzione ha garantito l’erogazione dell’energia termica e frigorifera in modo proporzionale alle esigenze, anche molto varie degli uffici delle redazioni.
In ultimo, la distribuzione dell’energia prodotta è stata realizzata con un sistema misto aria primaria e fan-coils, in modo da garantire un adeguato standard di comfort nel grande spazio climatizzato, caratterizzato da una vasta zona open-space alta circa 3,5 m, suddivisa in alcune decine di uffici di redazione.
Una canalizzazione principale è quindi stata posata nella parte alta dell’edificio, per garantire gli adeguati rinnovi d’aria, mentre ogni ufficio è stato dotato di proprio ventilconvettore.
Consorzio Manus
Località: Bolzano Attività: centro polifunzionale (uffici, magazzini, laboratori artigianali e appartamenti privati) Potenza termica nominale: 930 kW Potenza frigorifera nominale: 750 kW Unità Robur utilizzate:
- pompe di calore ad assorbimento reversibili a gas metano ed energia aerotermica
- gruppi termo-refrigeratori ad assorbimento alimentati a gas metano
- gruppi refrigeratori ad assorbimento alimentati a gas metano
La parola al nostro Cliente
La parola alla nostra Agenzia di Bolzano
Un gruppo di artigiani, una struttura moderna, funzionale e altamente tecnologica. Tutto questo è il Consorzio Manus, imponente struttura sorta nel 2008 nella zona industriale di Bolzano.
Sono 38 le aziende artigiane che hanno deciso, sotto la supervisione dell’Associazione Provinciale dell’Artigianato di Bolzano, capofila del progetto, di riunirsi e insediarsi in questo edificio consortile che ha una superficie totale di 17.370 metri quadrati per 66.406 metri cubi, sviluppati su cinque piani.
Diverse sono le destinazioni d’uso dei locali climatizzati del Consorzio, dove trovano spazio uffici, magazzini, laboratori artigianali e, all’ultimo piano, appartamenti privati.
Un esempio di riqualificazione importante dell’area ex Iveco. Un progetto che ha tenuto conto in maniera determinante non solo del benessere degli occupanti, ma anche degli aspetti più pratici. Il progetto ha infatti previsto una grande corte interna con accessi contrapposti, in modo tale da creare uno spazio distributivo di carico e scarico con rampe carrabili che portano facilmente all’interrato e ai piani superiori.
Le esigenze del cliente
Nel momento delle scelte impiantistiche forte è stata la richiesta di “autonomia”. Tale necessità ha portato il progettista, l’ing. Stefano Mattei dello studio Aig Associati Partner, insieme allo studio termotecnico Planunsgruppe, all’adozione di una serie di impianti autonomi, sia per il riscaldamento che per il condizionamento evitando una centrale termica comune.
La grande superficie a disposizione in copertura, dove è stato previsto anche un “tetto verde”, ha facilitato l’adozione di una serie di impianti autonomi con pompe di calore e refrigeratori ad assorbimento a gas ed energie rinnovabili Robur.
L’impianto di riscaldamento e condizionamento
Sono in totale 43 i moduli ad assorbimento Robur installati sul tetto di Consorzio Manus, per un totale di 930 kW termici e circa 750 kW frigoriferi.
Molteplici i motivi che hanno spinto i progettisti e gli associati a scegliere le unità Robur (pensata inizialmente solo per la climatizzazione) rispetto a una soluzione con impianto a espansione diretta a portata variabile.
Innanzitutto la semplicità di installazione e la possibilità di scegliere il miglior tipo di distribuzione interna: le unità Robur in pompa di calore sono infatti in grado di produrre, in inverno, acqua calda fino a 60 °C, con temperature esterne fino a -20 °C.
Questo permette di poter alimentare qualsiasi tipo di impianto di distribuzione del calore anche in condizioni esterne estreme.
In estate vale lo stesso discorso in quanto vi è la possibilità di produrre acqua refrigerata fino a 3 °C.
I vantaggi
Ogni singolo associato ha potuto scegliere, d’accordo con il progettista termotecnico, l’impianto interno di diffusione dell’energia termica e frigorifera che più si confaceva alle proprie esigenze.
Ventilconvettori, unità di trattamento aria, ma anche impianto radiante a pavimento o radiatori: tutti impianti idronici facilmente alimentati dalle pompe di calore Robur.
Ogni singola utenza ha quindi potuto installare la potenza termica e frigorifera adatta alla propria parte di immobile.
Ma a far pendere l’ago della bilancia in maniera definitiva a favore della soluzione Robur è stata soprattutto l’efficienza invernale del sistema, mediamente del 30% superiore rispetto alle migliori caldaie a condensazione e ai sistemi a espansione diretta.
Efficienza che si tramuta in minori costi di gestione, ulteriormente facilitati dal fatto che le unità Robur, funzionando a gas e avendo bisogno, per il proprio funzionamento, solo di una piccola parte di energia elettrica rispetto agli impianti alternativi, hanno evitato importanti costi fissi e impiantistici per la fornitura di energia elettrica.
Risparmio consumo energetico
garantito con pompe di calore Robur
39%
50%
50%
49,9%
49,8%
46%
Abbiamo intervistato l’ing. Piano e l’ing. Giustra dell’Ufficio Energia di Carrefour.
Grandi superfici, grandi volumi, grandi costi di gestione, forse non a caso si chiama “Grande Distribuzione”. Forse non a caso da diversi anni, Carrefour Italia moltiplica le iniziative per ridurre l’impatto delle sue attività sull’ambiente naturale e contribuire così all’obiettivo che si è prefissato il Gruppo Carrefour di ridurre da qui al 2020, il consumo di energia per m2 di superficie di vendita del 30% rispetto al 2005.
A partire dal 2005, numerose sono state le attività messe così in atto per ottimizzare l’efficacia energetica dei punti vendita soprattutto dal punto di vista dei consumi di energia elettrica:
installazione di tecniche di illuminazione ottimali con tubi fluorescenti ad elevato rendimento;
utilizzo (retrofit) di lampade fluorescenti termiche ad alta efficienza per l’illuminazione dei banchi frigoriferi esistenti;
progressiva sostituzione delle tradizionali lampade a ioduri metallici con lampade LED per l’illuminazione dei freschi;
utilizzo di CO2 nei circuiti refrigeranti;
copertura in policarbonato delle vasche surgelati e chiusura dei banchi refrigerati contenenti salumi e latticini.
Tutti questi interventi hanno permesso una riduzione dei consumi fino al 20%.
Esigenze del cliente
Rimaneva da affrontare, in maniera altrettanto efficace, il contenimento dei consumi energetici degli impianti per la climatizzazione degli ambienti, che rappresentano nel settore della grande distribuzione un’ingente voce di spesa di gestione.
L’opportunità per un’analisi approfondita di questo tema si è avuta in Carrefour nel 2007, nell’occasione della progettazione di un nuovo punto vendita a Cusago (MI), il primo in Italia ad insegna Carrefour Market, che vuole essere un modello di qualità energetica. L’Ufficio Energia Carrefour si è posto l’obiettivo di verificare la disponibilità di soluzioni impiantistiche efficaci e di semplice applicazione, con l’obiettivo di abbattere sensibilmente la ”bolletta energetica”, scartando da subito in ragione di un lungo pay-back il fotovoltaico, il solar-cooling e la geotermia.
Carrefour prendendo direttamente contatto con Robur, in modo da avere informazioni precise e puntuali, approfondisce la tecnologia ad assorbimento a gas e ne valida l’applicazione per il proprio nuovo punto vendita.
L’impianto
Una superficie di circa 2500 m2 da riscaldare e condizionare con un impianto ad aria primaria, con fabbisogno termico di circa 500 kW e frigorifero di circa 400 kW.
La distribuzione interna è affidata ad un sistema di canalizzazioni con una centrale di trattamento aria da 90.000 m3/h, dotata di doppia testa ventilante e di recuperatore a flussi incrociati.
La soluzione Robur
La centrale termofrigorifera è composta di nr. 4 gruppi preassemblati di pompe di calore ad assorbimento a gas che forniscono un totale di 480 kW termici e 275 kW frigoriferi.
Per completare il carico frigorifero richiesto, garantendo un corretto rapporto tra costi e prestazioni, è stato previsto un gruppo refrigeratore elettrico da 130 kW.
Le conclusioni
Dopo il primo anno di funzionamento dell’impianto, i risparmi verificati da Carrefour, sono più che soddisfacenti specialmente se confrontati con il punto vendita Carrefour di Rivalta (simile a quello di Cusago, ma climatizzato con un impianto tradizionale con caldaia ad alta efficienza e refrigeratore elettrico).
Durante il periodo estivo i consumi sono in pratica identici, mentre durante il periodo invernale la riduzione dei consumi dell’impianto di Cusago (MI) è del 46% che, tradotto in valore economico, corrisponde ad un risparmio di circa 13.000 €/stagione.
Valore che conferma la previsione iniziale sui tempi di recupero dell’investimento non superiore a quattro anni, esattamente la proiezione di tempo indicata da Robur in fase di progetto.
I numeri parlano davvero da soli e confermano l’efficacia delle soluzioni tecnologiche adottate; nel punto vendita Carrefour Market di Cusago, anche grazie alle pompe di calore ad assorbimento, si può davvero affermare: “grande distribuzione, piccoli consumi”.
Le esigenze del cliente
La Chiesa del Carmine, risalente al XIX secolo, è un edificio di importante valenza architettonica e artistica.
Dopo un accurato restauro è stata adibita a spazio multiculturale e viene utilizzata oggi come sala espositiva e per convegni.
Il Servizio Energia del Comune di Avellino ha sviluppato il progetto di ristrutturazione della ex chiesa mirando ad una nuova concezione di gestione energetica. Obiettivo principale era infatti ottenere una consistente riduzione delle emissioni inquinanti e del consumo di energia per il riscaldamento e condizionamento, con conseguente beneficio economico, come prescritto dalle nuove regolamentazioni nazionali sull’uso razionale dell’energia. Obiettivo che si è potuto raggiungere grazie anche alla realizzazione di un più efficiente impianto di climatizzazione.
L’impianto di riscaldamento e condizionamento
L’edificio necessitava di riscaldamento invernale e climatizzazione estiva. Le potenze richieste sono state soddisfatte da un gruppo di pompe di calore reversibili ad assorbimento alimentate a gas metano e energia rinnovabile aerotermica, per una potenza complessiva installata di 70 kW termici e 35 kW frigoriferi. Nel pieno rispetto dei vincoli di conservazione storico-urbanistica, le pompe di calore sono state posizionate sul tetto, evitando così anche l’utilizzo di spazi tecnici interni.
Per la distribuzione interne si è optato per un impianto misto (pannelli radianti e fan coils) con 5 circuiti separati e quindi 5 zone termiche gestibili in modo indipendente l’una dall’altra: 2 circuiti alimentano l’impianto a pavimento, mentre gli altri 3 alimentano 15 fan coils. E’ stato inoltre possibile predisporre il monitoraggio remoto dell’impianto a beneficio di una ottimale gestione del comfort invernale ed estivo.
I vantaggi
L’adozione delle pompe di calore reversibili ad assorbimento a gas metano ha portato ad un importante risparmio nei costi di gestione.
Durante il periodo invernale infatti l’efficienza media del sistema è del 40% più alta di quella di una caldaia a condensazione, con conseguente riduzione dei costi annuali per il riscaldamento.
Il funzionamento in condizionamento è invece garantito con un impegno
elettrico di soli 1,9 kW, circa 1/10 di quello necessario per il funzionamento di una soluzione alternativa con pompe di calore elettriche.
Le pompe di calore Robur sono risultate inoltre l’investimento più conveniente per aumentare il valore dell’immobile comunale: infatti hanno garantito un importante miglioramento della classe energetica rispetto a quanto si sarebbe potuto ottenere dall’installazione di caldaie a condensazione (vedi confronto nell’immagine sotto).
Sulbiate è un piccolo comune della neonata provincia di Monza Brianza, conta su una popolazione di poco meno di 4000 anime, ma dispone di uno dei plessi scolastici più attrezzati della Lombardia.
Si tratta dell’Istituto Comprensivo “M.Montessori” che, con la sede di Ronco Brigantino, accoglie in totale circa 580 alunni, dai tre ai quattordici anni.
A Subiate, nel 2008, è stato inaugurato il nuovo plesso scolastico dedicato alla scuola primaria e secondaria, in grado di ospitare circa 250 ragazzi.
Si tratta di una struttura estremamente funzionale, disposta su due piani, di proprietà del Comune stesso. Al piano terra si sviluppano le dieci aule per i bambini della scuola primaria, al primo piano si trovano invece le classi della scuola secondaria, oltre alle aule didattiche per educazione artistica, musicale, tecnica, sala audiovisivi, auditorium e biblioteca.
Le esigenze del cliente
Creare una struttura in grado di creare il maggior benessere possibile a chi, in questo edificio, deve passare le ore più importanti della giornata.
E allora grande attenzione alla luminosità, agli spazi verdi e ricreativi, ma anche, e soprattutto, a un tipo di soluzione impiantistica in grado di coniugare i benefici del comfort ambientale con una gestione economica ed ecologica dell’impianto stesso.
L’impianto di riscaldamento
Ecco allora che lo studio termotecnico (l’ing. Andrea Colombo di Lecco), ha pensato a una proposta che tenesse conto di questi parametri.
Innanzitutto prevedendo un impianto radiante a pavimento, una delle soluzioni migliori per riscaldare una massa importante e per un lungo arco di tempo, inserendo i classici radiatori in acciaio soltanto per la zona bagni.
Ma pensando soprattutto al cuore dell’impianto, cioè alla centrale di generazione del calore. E allora perché ipotizzare la solita caldaia a condensazione e non pensare a un sistema in grado di raggiungere livelli di efficienza decisamente più elevati?
L’idea dello studio termotecnico è quindi caduta sulle pompe di calore aerotermiche a gas Robur, integrate da moduli a condensazione per esterno Robur. L’ampia superficie piana del tetto della scuola ha permesso il posizionamento in copertura della centrale termica, evitando di occupare altri spazi interni, così preziosi in un edificio scolastico.
Il fabbisogno termico del complesso è stato stimato in 380 kW, così suddivisi: 220 kW prodotti dalle pompe di calore, i rimanenti 160 dai moduli a condensazione.
In questo modo gran parte del carico di base, che copre quasi l’80% delle ore totali di funzionamento, è stato affidato al sistema più efficiente, mentre i picchi sono stati lasciati alla pertinenza delle caldaie. In questo modo si sono sfruttate al meglio le caratteristiche delle pompe di calore, mantenendo un’efficienza media stagionale comunque elevatissima e riducendo il costo di investimento iniziale. In altre parole: inutile tener ferme per gran parte dell’anno, delle efficientissime pompe di calore.
Meglio lasciare questa incombenza alle meno “nobili” caldaie.
I vantaggi
Con una temperatura media invernale diurna di circa 6 °C e una temperatura di mandata dell’acqua di 50 °C (poi ridotta a 35 °C nei circuiti miscelati per le zone con impianti radianti), l’efficienza media del sistema previsto è del 142%, circa 40 punti percentuali in più rispetto alla caldaia a condensazione classica.
Una scelta importante che garantisce rendimenti elevati e una forte riduzione delle emissioni di CO2 in ambiente, ben 28 tonnellate all’anno in meno rispetto a un sistema tradizionale, ovvero una differenza di 9 TEP (tonnellate di petrolio equivalenti).
Le conclusioni
La scuola Montessori di Subiate conferma come, anche nell’edilizia, scolastica, sia possibile realizzare impianti innovativi ed ecologici, sfruttando il know-how di un’azienda italiana, mantenendo costi di investimento iniziale assolutamente consoni con i budget delle amministrazioni pubbliche ma, allo stesso tempo, garantendo benessere agli studenti e costi di gestione contenuti. Un esempio.
E’ diventato il più grosso centro di progettazione Snam presente in Italia. Alla fine saranno infatti quasi 500 i nuovi dipendenti che entreranno nell’ampliamento della sede di Fano che nasce su un nuovo edificio di tre piani per un totale di circa 6.000 mq.Un investimento importante anche sotto il profilo impiantistico, con l’obiettivo dichiarato di avere un impianto alimentato a gas sia d’estate che d’inverno in grado di garantire modularità ed efficienza.
Obiettivi che si sono tramutati in una scelta progettuale precisa: installare uno dei tre grandi impianti in pompa di calore ad assorbimento a gas presenti in Italia. Sono infatti 40 GAHP Serie AR (divise in otto gruppi preassemblati Serie RTAR da cinque moduli ciascuno) installate sulla copertura dell’edificio a servizio dell’impianto di climatizzazione formato da unità terminali a “cassette”, da controsoffitto e da un impianto canalizzato di aria primaria.
Una scelta precisa in grado di garantire efficienze medie invernali superiori al 140% (con acqua in mandata a 50°C e temperatura media invernale locale di 8,2°C) e un forte risparmio dell’impegno elettrico durante il periodo estivo, cioè circa 200 kW rispetto alla soluzione con macchina a compressore.
Fondamentale anche l’aspetto della modularità, completamente gestita dal pannello digitale di controllo Robur. Ogni ala dell’edificio è servita da due unità preassemblate Serie RTAR 300-600 assolutamente autonome rispetto al resto dell’impianto e in grado di lavorare su cinque gradini di parzializzazione.
Fondamentali anche i rapidissimi tempi di sbrinamento della batteria durante il periodo invernale: soli 180 secondi per completare il processo di “defrosting”, un intervallo quasi trascurabile rispetto ai tempi di sbrinamento previsti dalle tradizionali pompe di calore elettriche.