Dossier Legambiente: tutti in Classe A. Ma dalle etichette bisogna passare ai fatti

legambiente_tutti-in-classe-aLa recente pubblicazione del Dossier di Legambiente “Tutti in classe A”, disponibile sul sito di Legambiente (http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/tutti-classe-A) permette di prendere coscienza dello stato dell’edilizia residenziale italiana oggi.

L’indagine traccia una radiografia rappresentativa del panorama edilizio nazionale, sia relativo a edifici più datati, sia a edifici di nuova realizzazione, in apparenza con elevati standard energetici.
L’indagine evidenzia il problema, ben noto ai tecnici, della disomogeneità delle procedure di valutazione energetica sul territorio nazionale, tuttora irrisolta nonostante i numerosi interventi normativi che si sono succeduti nel tempo, non ultima la Legge 90/2013.
Se da un lato è fin troppo ovvio notare come gli edifici più vecchi siano dispendiosi in termini energetici, spiace constatare che anche quelli nuovi, per quanto realizzati pubblicizzando con grande enfasi standard di bio-edilizia o bassi consumi energetici, siano di fatto solo di poco migliori, a causa dell’assenza di tutti quegli accorgimenti (progettuali e di scelta dei materiali e delle tecnologie) che permettono davvero di ottenere delle prestazioni “di classe A”.
Forse più ancora che di ulteriori incentivi, che invece la posizione di Legambiente invoca, c’è bisogno di una cultura reale e condivisa della corretta progettazione e del migliore utilizzo degli strumenti tecnici e normativi già esistenti.
Sicuramente è urgente intervenire in modo concreto sulla ristrutturazione dell’esistente, vero “campo di battaglia” per una reale messa in efficienza del patrimonio edilizio italiano.

L’applicazione delle pompe di calore a gas, possibile anche per il retrofit di impianti esistenti a radiatori, permette nello specifico di realizzare interventi di riqualificazione energetica senza necessità di intervenire (e adeguare di conseguenza, intervento che può essere molto dispendioso) sulla centrale termica esistente e, grazie al sistema di incentivi in vigore, l’intervento presenta tempi di ritorno molto contenuti rispetto ad altri tipi di riqualificazione.

Senza contare che, grazie allo sfruttamento di energia rinnovabile (aerotermica, idrotermica o geotermica), le pompe di calore ad assorbimento a gas permettono di ridurre in modo consistente il fabbisogno energetico dell’edificio, e di conseguenza anche i costi di esercizio, rendendo l’intervento un vero e proprio investimento ad elevato ritorno economico nel tempo.